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Luciano Balocchi

La suocera che festeggia il compleanno o l’anniversario del primo bacio con la tua dolce metà o, ancora, una festa tra amici per dare un lieto annuncio. Al ristorante non ci sarebbe il clima giusto, ma a casa si finirebbe per lavorare tutta la sera senza godersi la compagnia. Insomma una vera e propria emergenza cena. Combinare il calore della propria casa, con la comodità di un ristorante non è più un’utopia. Sono sempre di più gli chef che escono dalle cucine professionali, per entrare in quelle di casa. Uno di questi è Luciano Balocchi, il cuoco a casa.

Una vita nel mondo della ristorazione. Prima seguendo le orme della mamma. Ora condividendo un progetto ambizioso e soddisfacente con la moglie Paola Manelli: MillePapille Luciano Balocchi, il tuo chef personale. Per Luciano la cucina è parte integrante del suo Dna, non un “semplice lavoro da fare”, ma un’esperienza da vivere.

«Dopo anni passati prima tra i tavoli e poi tra i fornelli con mia moglie abbiamo scelto di buttarci in questa nuova avventura. Un nuovo inizio che parte da un nuovo concetto di ristorazione: non sono più i clienti che “entrano in casa mia”, ma sono io a entrare nella loro cucina».

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Luciano Balocchi

Una piccola invasione di campo per portare il ristorante tra le mura domestiche. «Una bella responsabilità perché le signore sono tendenzialmente un po’ gelose del loro regno, ma soprattutto perché oggi le persone che amano la cucina sono informate sulla materia prima, sui metodi di cottura quindi sanno cosa vogliono e come lo vogliono. Trovo tutto questo molto stimolante perché mi permette di confrontarmi con persone competenti che “mi mettono alla prova”».

Come avviene il primo contatto con i clienti?

«Per lo più da Facebook o attraverso il passa parola. Dopo il primo contatto faccio sempre un incontro di persona per capire il tipo di serata che il cliente desidera, studiare il menu in base agli invitati, alla presenza di bambini o di persone con particolari necessità, quindi faccio un sopralluogo. Il passaggio successivo è in mano a me. Elaboro una serie di proposte che poi giro al cliente e da li entriamo nella fase più operativa».

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Luciano Balocchi

Una fase operativa di cui si occupa interamente Luciano a partire dalla spesa, fino – se necessario – al servizio in tavola e il post cena. «Sono un “chiavi in mano”. Mi occupo di tutto sollevando i padroni di casa di ogni incombenza per lasciare che si godano la serata. Mi piace ridurre al minino il tempo di permanenza nella cucina dei miei ospiti per non intralciare la vita quotidiana della casa. Quindi le preparazioni che possono essere fatte prima vengono previste con anticipo e durante la serata restano le preparazioni fresche e le cotture espresse. Sempre in quest’ottica, se il cliente lo preferisce io posso fornite piatti, bicchieri e tutto il necessario per la cena».

Qual è il piatto che preferisce cucinare?

«Amo i risotti e le paste. Una mia grande passione è lavorare le paste secche che a mio parere possono riservare sorprese inaspettate se si sa come farle insaporire e arricchire. E’ un tipo di pasta un po’ bistrattato nella ristorazione che invece ha molte potenzialità, ma va accudita e coccolata. Se poi vogliamo dire qual è il mio piatto preferito in assoluto, non è un piatto ma un dolce: la tarte tatin secondo la ricetta di mia madre».

Per chi vorrebbe cucinare?

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Luciano Balocchi

«Se potessi esprimere un desiderio vorrei cucinare per Ciccio Sultano, chef geniale che mi ha fatto assaggiare cose straordinarie. Ho già in testa il menu: pasta con le sarde alla siciliana con acciughe e pan grattato, catalana alla sarda e per finire, ovviamente, la mia tarte tatin. Un menu semplice, come è la mia cucina perché sono convinto che siano i prodotti di qualità a fare la differenza. Se in cucina si utilizzano troppi condimenti si finisce con il coprire il reale sapore dei prodotti, invece, compito dello chef è quello di esaltare, non soffocare».

Se dovessi guardare ancora nel cassetto, oltre al pranzo per Sultano che altro desiderio troveresti?

«Quello di continuare a credere in questo lavoro. Mi considero ancora un novellino che ha tanto da imparare, ma ho grandi progetti. Con Paola stiamo lavorando a un progetto di show cooking e uno di corsi di cucina. Come si suol dire stiamo cucinando altri progetti».

Per contattare Luciano Balocchi oltre alla pagina facebook – Mille Papille– è possibile chiamare il ‪ 33311721070 scrivere una email a 

‪ilcuocoacasa2016@gmail.com