Andrà in scena sabato 9 dicembre al Teatro Trieste Trentaquattro lo spettacolo teatrale AUT, un viaggio con Peppino Impastato è un viaggio di un treno fantasma, un treno che corre su quelle rotaie che saranno la tomba di Peppino. Lui è seduto su quel treno e dal finestrino vede passare la sua vita. Vita che non si ferma neanche con la sua morte. Vita che non poteva mai essere vita privata ma era lotta e politica. Il treno e la radio diventano teatro per raccontare la sua storia. Peppino si racconta. E lo fa in modo schizofrenico, saltando da un’immagine, da un ricordo, da una trasmissione all’altra. Com’erano i suoi sogni, schizofrenici. Le sue trasmissioni. La sua voglia di trasgredire. Arrivando fino al sogno… Lo spettacolo è lui, solo come negli ultimi giorni di vita, “eroe o vittima è il protagonista della sua propria esistenza”.

Abbiamo utilizzato le sue parole, le abbiamo piegate e tagliate per renderle teatrali, abbiamo rubato dai classici e abbiamo scritto cose nuove. Onda Pazza (trasmissione satiro-schizo-politica di Radio Aut) ha degli spunti veramente comici, provando e dissacrando il mito, lo abbiamo immaginato, oggi, a condurre un suo one-man show. Lui stesso usava il teatro e spesso lo definisce uno tra i momenti più riusciti della sua attività. E inoltre scriveva di sè, si raccontava, come in una sorta di diario. In Peppino ci sono sicuramente degli importantissimi messaggi universali, la sua stessa vita è un esempio incredibile, ma c’è anche l’uomo. Con le sue debolezze e i suoi tanti momenti bui. La sua incapacità di intrattenere rapporti personali, di avere una fidanzata. La depressione che lo porta addirittura a scrivere di volersi togliere la vita. E poi c’è il militante politico, il compagno, il cane sciolto, il rompicoglioni.

Abbiamo presentato lo spettacolo teatrale AUT, un viaggio con Peppino Impastato proprio nella sua Cinisi a presentare questo lavoro. Abbiamo camminato con i suoi amici, siamo entrati nella sua casa, abbiamo mangiato con il fratello, abbiamo visto aprirsi le porte di casa Badalamenti. Ed è con questo negli occhi e nel cuore che ora portiamo in giro questo lavoro.

RICONOSCIMENTI

Nel 2014 lo spettacolo ha ricevuto una lettera di complimenti dall’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.